Per Cosentino è arrivato il momento delle dimissioni
Luglio 14, 2010 on 4:57 pm | In Politica | No Comments“Il ruolo che ricopre Nicola Cosentino di coordinatore regionale del PDL è destabilizzante per l’intero partito e per il nuovo assetto politico regionale che abbiamo contribuito a formare”. Lo afferma in una nota Dino Carratù, dirigente provinciale della Giovane Italia di Caserta.
“Non siamo certo giustizialisti e non potremmo esserlo oggi, ma si tratta di buon senso politico. Per Nicola Cosentino è arrivato il momento delle dimissioni da coordinatore regionale del primo partito della Campania soprattutto perchè ancora non ha chiarito la sua posizione in merito allo scandalo dei dossier ai danni del Governatore della Campania. Il Presidente Caldoro non può certo lavorare in modo proficuo con chi ha architettato ai suoi danni un’opera di dossieraggio al solo scopo di screditarlo e non possiamo permetterci errori se davvero vogliamo voltare pagina dopo quindici anni di mal governo della sinistra, grazie anche all’esperienza e alla serietà di Stefano Caldoro. Sarebbe opportuno - continua Carratù - che l’On. Cosentino lasciasse anche il sottosegretariato all’Economia così da evitare una mozione di sfiducia estremamente pericolosa per la tenuta del governo nazionale. La nostra gente, gli elettori di centrodestra, le nuove generazioni, ci chiedono trasparenza e legalità.”
La questione giovanile e l’Italia che verrà
Giugno 26, 2010 on 8:00 pm | In Politica | No CommentsE’ il messaggio tacito e silenzioso di una generazione, quello cioè di domandarsi e di domandare “che sarà del nostro futuro?”.
Si badi bene: per futuro non si intende solo e sempre il posto di lavoro. Futuro è più in generale l’aspettativa di vita, ciò che un giovane riesce a creare e come riesce a crearselo. Futuro è l’immagine, anche sbiadita, di un sogno che rappresenta il fine e il mezzo della vita di un ventiseienne.
Per un giovane di destra, ancor di più, “futuro” è una parola che comprende una pluralità di significati più o meno importanti, ma fondamentali per la sua crescita umana.
Il sostantivo era usato dai giovani della Giovane Italia prima (quella vera…), dal Fronte della Gioventù poi, da Azione Giovani dopo. Tutti movimenti giovanili di destra che hanno regalato alla Nazione una classe dirigente degna di questo nome.
Ma ora quale movimento giovanile declina, e sarà in grado di farlo, la parola futuro? Quale movimento è in grado di rappresentare ed incarnare i valori di Patria, Legalità, Nazione…?
La fiaccola ardente agitata dal vento, simbolo di quel movimento giovanile che tanto ha regalato alla mia generazione, è stata spenta nel settembre dello scorso anno e coloro che hanno per anni animato le speranze di tanti, hanno preferito approdare su altri lidi in attesa di non si sa cosa.
Il nuovo cartello “giovanile”, la Giovane Italia 2.0 formata dall’unione di Azione Giovani e Forza Giovani (movimento giovanile della ex Forza Italia), è fermo ai blocchi di partenza. Risultato? Disorientamento disarmante… e ai giovani chi ci pensa?
Penso, spero e credo fermamente che Generazione Italia possa fare al caso nostro. Penso, spero e credo che Generazione Italia debba colmare questo vuoto, debba fermare questa parabola discendente di disorientamento, debba fare affidamento sui giovani e a loro debba dare fiducia. Penso, spero e credo che Generazione Italia debba formare la classe dirigente del futuro.
Parole, frasi, slogan triti e ritriti, ma al di la dei proclami è ora di declinare empiricamente i valori di Patria, Legalità, Nazione. E’ necessario ridare e riformare la spina dorsale dell’Italia.
E solo Generazione Italia può assumere questo virtuoso compito. Innanzitutto perché Generazione Italia è strumento di discussione, confronto ed approfondimento politico che nasce sul web ed è noto che il mondo virtuale sia quello preferito dai giovani. In secondo luogo perché Generazione Italia è una destra moderna ed è la sola realtà che può riuscire in questo arduo obiettivo. Una destra che guarda con attenzione all’Europa, senza mai alzare lo sguardo dalla Nazione e dalla sua unità. Una destra che batte i pugni per riformare il sistema paese, senza mai dimenticare la dimensione sociale dello stesso. Una destra che innalza la Legalità a valore assoluto, ma non tace di fronte a giustizialismi fuori luogo. Una destra che cresce ed educa i figli d’Italia, tenendo conto delle loro esigenze e volontà, perché sono le esigenze e le volontà dell’Italia futura.
Una destra a misura di nazione: progressista e conservatrice, perché come diceva Giuseppe Prezzolini, il progressista è l’uomo del domani; il conservatore è l’uomo del dopodomani.
Un patto di fine consiliatura per Aversa.
Giugno 9, 2010 on 2:06 pm | In Politica | No Comments“A leggere la nota dei tre consiglieri di maggioranza e dei due assessori fedelissimi del sindaco, sembra essere stata scritta da quei consiglieri, sempre di maggioranza, etichettati dal primo cittadino come dissidenti.”
E’ il commento del circolo normanno di Generazione Italia “Gianfranco Fini” guidato da Dino Carratù.
“Non possiamo che esprimere solidarietà ai consiglieri comunali, al consigliere provinciale ed al componente dell’esecutivo, mantenendo lontana ogni serile polemica o velleità ironica. Piuttosto nasce spontaneo un sentimento di rammarico per essersi accorti troppo tardi che il sindaco della città non è il capo indiscusso di tutto. E’ ovvio che l’assenza di dialogo e confronto col tempo stanca anche il più fedele degli amici, se a ciò aggiungiamo che si tratta di questioni politiche la rottura è inevitabile. Ora il Sindaco Ciaramella - incalzano dal circolo di Generazione Italia - deve rendersi conto che esiste un problema politico, ma soprattutto deve prendere atto che tale problema è reale. Non sono più solo i cinque consiglieri da lui etichettati come dissidenti, ma hanno preso le distanza dall’operato del governo cittadino e da questo modo scellerato di fare politica, tre consiglieri a lui fedeli e due componenti della giunta. Una bocciatura totale! Se dovessimo votare domani il bilancio di previsione, atto politico per eccellenza di una amministrazione comunale, il Sindaco non otterrebbe la fiducia della sua maggioranza e purtroppo i segnali di una inversione di tendenza, stando alle prime dichiarazioni del Sindaco, sono tutt’altro che positivi. La soluzione a nostro avviso è una ed una sola: ritornare al dialogo ed al confronto politico nelle sedi partitiche e sottoscrivere un patto di fine consiliatura con obiettivi chiari e trasparenti.”
Quanto alle indiscrizioni di corridoio che raccontano di un rifiuto del Sindaco Ciaramella di ricevere i tre consiglieri e i due assessori, non permettendo agli stessi di entrare nella stanza al secondo piano della casa comunale, il commento dei finiani è laconico: “Ci rifiutiamo di credere che il Sindaco abbia agito in tal modo. Il confronto politico anche aspro è accettabile, ma il rispetto della persona prima e della carica istituzionale poi, è altra cosa. Se ciò fosse davvero accaduto sarebbe gravissimo, specie se consideriamo che uno degli assessori è anche consigliere provinciale.”
GenerazioneItalia Aversa. Eccoci!
Maggio 28, 2010 on 4:45 pm | In Politica | No Comments“Riportare la discussione politica dentro il PDL con l’unico scopo di migliorare e far crescere il partito”.
E’ questo l’obiettivo del neo nato circolo di Generazione Italia Aversa il cui responsabile sarà Dino Carratù.
“In linea con l’orientamento politico nazionale, anche ad Aversa si è costituito un circolo di Generazione Italia - afferma il responsabile Dino Carratù - formato da giovani e meno giovani che spontaneamente hanno aderito alla nuova iniziativa, segno questo della evidente bontà del progetto di Gianfranco Fini.
Ad Aversa siamo giunti ad un punto di non ritorno e la discussione politica nel PDL non si è mai generata. Non sappiamo nemmeno se un partito esiste dal momento che ad oggi non si è mai riunito, ovvero è presente solo un gruppo consiliare che si avvale dell’effigie di un simbolo e obbedisce agli ordini del comandante di turno. Il nostro apporto - sottolinea Carratù - vuole essere finalizzato esclusivamente alla crescita del partito ed al miglioramento dello stesso, ma questo presuppone una discussione aperta con la possibilità di un confronto leale.
Proprio la mancaza di discussione è la causa primaria dello stallo dell’amministrazione che ormai si protrae da tre anni. Le beghe e i problemi politici generati da mancanza di confronto e discussione mettono in secondo piano problemi che necessitano di soluzioni immediate. Perchè ad esempio la raccolta differenziata è ancora ferma al palo? Dobbiamo attendere un altro provvedimento del Commissariato per l’emergenza rifiuti?
Ritornare ad una sano e costruttivo confronto politico, riteniamo possa solo apportare benefici. Restano poco meno di due anni per lasciare un segno tangibile nella città.”
Anche Azione Giovani si rinnova con l’apertura della nuova sede in via Mangone. “In attesa di conoscere le sorti del movimento giovanile - afferma Giuseppe Lucariello, presidente cittadino di Azione Giovani - non possiamo restare fermi. Ecco perchè stiamo continuando ad aggregare giovani che vogliono impegnarsi in politica.”
Dalla Cina con furore 2.0.
Aprile 29, 2010 on 7:59 pm | In Politica | No CommentsQuanto accade nel Popolo della Libertà da qualche settimana a questa parte (…io credo da quando è stato fondato) è in totale contraddizione con quanto puntualmente si affretta a precisare, molto populisticamente e in ogni conferenza stampa o comizio elettorale che sia, il Presidente del Consiglio.
Quella “libertà” che tanto sbandiera ha oggi avuto una battuta d’arresto senza precedenti. Proprio lui che ne fa un baluardo della sua attività politica.
Non mi interessa se a farne le spese è stato Italo Bocchino, con il quale condivido da qualche anno un percorso politico e al quale va tutta la mia solidarietà. Ciò che mi preme sottolineare è che nel PdL, quello che ora è Popolo della Libertà, prima Polo della Libertà e Casa della Libertà, la “libertà” non c’è. Non c’è! E’ un fatto.
Se è vero, come credo sia vero, che il Presidente del Consiglio abbia chiesto la testa di uno dei massimi esponenti del partito solo perchè ha manifestato in pubblico ed in privato una visione politica diversa rispetto al “pensiero unico” che continua a permeare la linea politica del partito, allora è evidente un deficit di democraticità.
Se c’è un deficit di democraticità allora questo partito non va bene e ne va del bene del sistema Paese.
Spero di essere smentito quanto prima.
Si possono prendere in giro tanti per poco, pochi per tanto, ma non tanti per tanto!
Discutere, confrontarsi, sintetizzare e decidere: il PdL.
Aprile 25, 2010 on 9:15 pm | In Politica | No CommentsNon è oro tutto ciò che luccica. E’ proprio il caso di dirlo, ma per gli addetti ai lavori, i cosiddetti palazzinari cioè gli abitanti del “palazzo”, già da qualche tempo l’oro aveva lasciato il posto all’argento e al bronzo.
Mi interessa relativamente poco quello che sta accadendo nel palazzo o nei palazzi di quel chilometro quadrato di Roma. O meglio, chiarisco, mi interessa per le sorti della politica italiana e da giovane appassionato di politica guardo con attenzione ma più al futuro che al “battibecco” tra il Presidente e il Presidentino. Entrambi con la P maiuscola ovviamente ma con un discrimine, innaturale, che qualcuno ha cercato prepotentemente di far trasparire.
Chiarisco subito un altro concetto: il partito azienda, Forza Italia, non mi è mai andato giù, né l’azione politica di colui, Berlusconi, che ne decideva le sorti. L’ho sempre considerato un ottimo imprenditore, forse il migliore che l’Italia conosca, ma un furbo politico ed indubbiamente, per l’astuta furberia, il paese deve essere a lui grato. Nessuno mette in dubbio che il Presidente abbia fatto tanto e altrettanto continuerà a fare perché nessuno gli remerà contro. Ma se sei proprietario di un bene è legittima qualsiasi decisione autoritariamente assunta, se invece dividi la proprietà 50 e 50, 70 e 30, 90 e 10…, devi essere anche pronto a ricevere qualche critica da parte di chi vuole che quel 10 diventi 20, 30, 40…e che l’azienda invece di produrre x, produca x+1 magari con qualità superiore.
A Berlusconi, è inutile nasconderlo, questo non è andato giù. Forse perché da imprenditore non è mai incorso in difficoltà tali da comportare una battuta d’arresto.
All’indomani della nascita del Popolo della Libertà, Gianfranco Fini fu esplicito nel chiedere partecipazione condivisa nelle scelte e nell’azione dell’esecutivo, nelle scelte di politica nazionale e queste non potevano certamente esaurirsi in poltrone ministeriali, sottosegretariali e giù di lì. Ma Fini doveva insistere all’ora, senza aspettare che trascorresse un anno e che i risultati elettorali e le processioni giubilari mettessero Berlusconi quasi in una posizione venerabile. Non ci si può lamentare ora se due mesi fa, quando ancora non si conoscevano i candidati presidenti di qualche regione tra cui la mia, la Campania, si diceva “speriamo in una decisione di Berlusconi”. Tant’è!
Ma Fini un mea culpa lo ha sicuramente fatto ed ora, meglio tardi che mai, tenterà di riportare la bilancia in una situazione di equilibrio. Più che altro tenterà di riportare il dibattito, il confronto, la politica…all’interno del PdL. Io credo ci riuscirà.
Senza voler essere forzatamente maliziosi e senza voler vedere nell’atteggiamento di Fini un fine specifico che allo stato non c’è, mi chiedo, perché tanto timore nei confronti di richieste più che legittime? Perché i grandi non possono emulare, una volta tanto, i piccoli che continuamente dibattono e si interrogano su scelte, decisioni, problemi e così si formano politicamente? Perché non si può semplicemente discutere e confrontarsi nel rispetto delle parti e di opinioni che per cultura e formazione personale possono divergere senza dover per forza di cose entrare in conflitto? E’ un attacco al leader, che è e resta Berlusconi e diversamente non potrebbe essere, è essere traditori? Noi che in queste concitate ore stiamo discutendo e confrontando opinioni e pareri, stiamo forse arrecando un danno al PdL, o al contrario stiamo apportando qualche miglioria al nostro partito?
Per questioni di carattere strettamente politico, mi chiedo, è dato sapere come si vuole procedere con il federalismo ovvero bisogna approvare a scatola chiusa quanto sbandiera la Lega? Allo stesso modo è possibile discutere sulla riforma della giustizia ovvero approvare sic et simpliciter quanto scritto dagli avvocati del Premier, che sarà scritto sicuramente bene ma che vorremmo avere la possibilità di leggere?
Questo deve, a mio parere, fare il Popolo della Libertà se aspira ad essere, come Berlusconi dice, il partito di tutti gli italiani che non si riconoscono nelle sinistre: discutere, confrontarsi, sintetizzare e decidere.
Una nuova avventura.
Febbraio 16, 2010 on 7:42 pm | In Politica | No CommentsDino Carratù nella segreteria politico-elettorale del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.
Il dirigente provinciale della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL, seguirà la campagna elettorale della candidata capolista del Popolo della Libertà alle prossime elezioni regionali. Un incarico di grande responsabilità dal momento che la Carfagna, altre ad essere candidata, è anche Ministro della Repubblica e rappresenta quindi il Governo.
A coadiuvarlo nel lavolo Rolando di Martino, presidente cittadino di Azione Universitaria.
Un ulteriore riconoscimento per il movimento giovanile del Popolo della Libertà ad Aversa, che certamente premia il lavoro ed i sacrifici di tanti anni.
(da pupia.tv)
Un grande onore per me ed un grazie, sempre, agli amici che proseguono con impegno, costanza e lealtà nel lavoro. Se tutto ciò accade è soprattutto per merito loro. Grazie.
Atreju 09: prime impressioni
Settembre 9, 2009 on 9:49 pm | In Politica | No CommentsE’ partito Atreju 09, la festa dei giovani del Popolo della Libertà, quest’anno la festa della Giovane Italia. Le novità che di anno in anno hanno apportato migliorie, quest’anno hanno raggiunto davvero livelli straordinari, vuoi perchè di esperienza si fa virtù, vuoi perchè al movimento giovanile di quella che fu Alleanza Nazionale si aggiunge il movimento giovanile di quella che fu Forza Italia…
Tanto si aggiunge, ma ugualmente tanto, quanto meno dal punto di vista storico ed affettivo, si perde. L’assenza di Gianfranco Fini ad Atreju è ovviamente un minus. Tra noi giovani devoti e passionari di politica la sua assenza rappresenta davvero una sorta di tradimento. Una parola forte che non lascia adito a fraintendimenti. Quasi come se fossimo stati abbandonati dal padre naturale e legittimati da quello adottivo. È un fatto! Vedremo cosa saprà riservaci.
A noi adesso il compito di fare di questa festa anche un evento politico unico, la prima festa nazionale della Giovane Italia, la prima festa del movimento giovanile all’indomani della nascita del PdL. Saremo indubbiamente i protagonisti.
Nel coordinamento provinciale della Giovane Italia
Agosto 6, 2009 on 7:28 pm | In Politica | No Comments“Con la nascita della Giovane Italia, presentata in conferenza stampa a Montecitorio dal Ministro Giorgia Meloni in collaborazione con Francesco Pasquali, posso dire che riparte la stagione politica giovanile, da qualche tempo ferma in attesa di “istruzioni per l’uso”. La Giovane Italia rappresenta l’inizio di un nuovo cammino comune, che riunisce i giovani del Pdl”. Così Dino Carratù, neo dirigente provinciale del movimento giovanile del Popolo della Libertà.
“Anche nel nuovo movimento giovanile faremo sentire forte la nostra voce, mai tentennante in questi anni ma che, anzi, in questi ultimi tempi è diventata voce grossa. Porteremo nel nuovo contenitore politico le idee che ci hanno formati e fatti crescere; declineremo con orgoglio i valori di riferimento che ci permettono, quotidianamente, di guardare negli occhi le persone che incontriamo; faremo ardere sempre la fiamma della passione che ci da la forza ed il coraggio di guardare oltre l’infinito. Un ringraziamento particolare devo rivolgerlo al gruppo di Azione Giovani della mia città, vero motore del mio agire quotidiano”.
“Ora bisogna lavorare insieme – continua Giuseppe Lucariello, presidente cittadino di Azione Giovani - per costruire la più grande organizzazione giovanile della storia d’Italia, a partire dalla condivisione di storie e percorsi diversi, con un unico obiettivo: formare la futura classe dirigente del Paese. A nome del circolo di Aversa rivolgo, poi, agli amici Dino Carratù e Luigi Di Gennaro, quest’ultimo nominato Dirigente Nazionale della Giovane Italia, il più sentito in bocca al lupo di buon lavoro. E’ un riconoscimento che gratifica tutti noi ma soprattutto premia il loro impegno per il territorio. Sarnno il nostro riferimento nazionale e provinciale per le battaglie politiche che ci attendono”.
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