La questione giovanile e l’Italia che verrà
Giugno 26, 2010 on 8:00 pm | In Politica | No CommentsE’ il messaggio tacito e silenzioso di una generazione, quello cioè di domandarsi e di domandare “che sarà del nostro futuro?”.
Si badi bene: per futuro non si intende solo e sempre il posto di lavoro. Futuro è più in generale l’aspettativa di vita, ciò che un giovane riesce a creare e come riesce a crearselo. Futuro è l’immagine, anche sbiadita, di un sogno che rappresenta il fine e il mezzo della vita di un ventiseienne.
Per un giovane di destra, ancor di più, “futuro” è una parola che comprende una pluralità di significati più o meno importanti, ma fondamentali per la sua crescita umana.
Il sostantivo era usato dai giovani della Giovane Italia prima (quella vera…), dal Fronte della Gioventù poi, da Azione Giovani dopo. Tutti movimenti giovanili di destra che hanno regalato alla Nazione una classe dirigente degna di questo nome.
Ma ora quale movimento giovanile declina, e sarà in grado di farlo, la parola futuro? Quale movimento è in grado di rappresentare ed incarnare i valori di Patria, Legalità, Nazione…?
La fiaccola ardente agitata dal vento, simbolo di quel movimento giovanile che tanto ha regalato alla mia generazione, è stata spenta nel settembre dello scorso anno e coloro che hanno per anni animato le speranze di tanti, hanno preferito approdare su altri lidi in attesa di non si sa cosa.
Il nuovo cartello “giovanile”, la Giovane Italia 2.0 formata dall’unione di Azione Giovani e Forza Giovani (movimento giovanile della ex Forza Italia), è fermo ai blocchi di partenza. Risultato? Disorientamento disarmante… e ai giovani chi ci pensa?
Penso, spero e credo fermamente che Generazione Italia possa fare al caso nostro. Penso, spero e credo che Generazione Italia debba colmare questo vuoto, debba fermare questa parabola discendente di disorientamento, debba fare affidamento sui giovani e a loro debba dare fiducia. Penso, spero e credo che Generazione Italia debba formare la classe dirigente del futuro.
Parole, frasi, slogan triti e ritriti, ma al di la dei proclami è ora di declinare empiricamente i valori di Patria, Legalità, Nazione. E’ necessario ridare e riformare la spina dorsale dell’Italia.
E solo Generazione Italia può assumere questo virtuoso compito. Innanzitutto perché Generazione Italia è strumento di discussione, confronto ed approfondimento politico che nasce sul web ed è noto che il mondo virtuale sia quello preferito dai giovani. In secondo luogo perché Generazione Italia è una destra moderna ed è la sola realtà che può riuscire in questo arduo obiettivo. Una destra che guarda con attenzione all’Europa, senza mai alzare lo sguardo dalla Nazione e dalla sua unità. Una destra che batte i pugni per riformare il sistema paese, senza mai dimenticare la dimensione sociale dello stesso. Una destra che innalza la Legalità a valore assoluto, ma non tace di fronte a giustizialismi fuori luogo. Una destra che cresce ed educa i figli d’Italia, tenendo conto delle loro esigenze e volontà, perché sono le esigenze e le volontà dell’Italia futura.
Una destra a misura di nazione: progressista e conservatrice, perché come diceva Giuseppe Prezzolini, il progressista è l’uomo del domani; il conservatore è l’uomo del dopodomani.
Un patto di fine consiliatura per Aversa.
Giugno 9, 2010 on 2:06 pm | In Politica | No Comments“A leggere la nota dei tre consiglieri di maggioranza e dei due assessori fedelissimi del sindaco, sembra essere stata scritta da quei consiglieri, sempre di maggioranza, etichettati dal primo cittadino come dissidenti.”
E’ il commento del circolo normanno di Generazione Italia “Gianfranco Fini” guidato da Dino Carratù.
“Non possiamo che esprimere solidarietà ai consiglieri comunali, al consigliere provinciale ed al componente dell’esecutivo, mantenendo lontana ogni serile polemica o velleità ironica. Piuttosto nasce spontaneo un sentimento di rammarico per essersi accorti troppo tardi che il sindaco della città non è il capo indiscusso di tutto. E’ ovvio che l’assenza di dialogo e confronto col tempo stanca anche il più fedele degli amici, se a ciò aggiungiamo che si tratta di questioni politiche la rottura è inevitabile. Ora il Sindaco Ciaramella - incalzano dal circolo di Generazione Italia - deve rendersi conto che esiste un problema politico, ma soprattutto deve prendere atto che tale problema è reale. Non sono più solo i cinque consiglieri da lui etichettati come dissidenti, ma hanno preso le distanza dall’operato del governo cittadino e da questo modo scellerato di fare politica, tre consiglieri a lui fedeli e due componenti della giunta. Una bocciatura totale! Se dovessimo votare domani il bilancio di previsione, atto politico per eccellenza di una amministrazione comunale, il Sindaco non otterrebbe la fiducia della sua maggioranza e purtroppo i segnali di una inversione di tendenza, stando alle prime dichiarazioni del Sindaco, sono tutt’altro che positivi. La soluzione a nostro avviso è una ed una sola: ritornare al dialogo ed al confronto politico nelle sedi partitiche e sottoscrivere un patto di fine consiliatura con obiettivi chiari e trasparenti.”
Quanto alle indiscrizioni di corridoio che raccontano di un rifiuto del Sindaco Ciaramella di ricevere i tre consiglieri e i due assessori, non permettendo agli stessi di entrare nella stanza al secondo piano della casa comunale, il commento dei finiani è laconico: “Ci rifiutiamo di credere che il Sindaco abbia agito in tal modo. Il confronto politico anche aspro è accettabile, ma il rispetto della persona prima e della carica istituzionale poi, è altra cosa. Se ciò fosse davvero accaduto sarebbe gravissimo, specie se consideriamo che uno degli assessori è anche consigliere provinciale.”
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