Riflessioni antifasciste

Settembre 17, 2008 on 5:24 pm | In Politica |

Prendo spunto dal bel post di Gianmario per fare qualche riflessione su quanto accaduto e sulla lunga scia di critiche lasciata all’indomani delle parole di Presidente Fini pronunciate ad Atreju ‘08.
Cosi ho commentato, dopo aver metabolizzato e tentato di comprendere quelle parole, al post: ” Pur condividendo quasi completamente il tuo post non posso altrettanto condividere le dichiarazioni sull’essere antifascista. Fascista non lo sono mai stato (per evidente dato anagrafico) ne tanto meno posso diventarlo leggendo dai libri un contesto storico-politico che non mi appartiene e credo non appartenga a quelli della mia generazione (questo dovremmo capire). Tuttavia non sono antifascista. Men che meno posso accettare che l’antifascismo venga elevato a valore. Questo, a mio parere, è il grande errore commesso dal Presidente. Se rispetto alcuni valori costituzionali quali la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale devo per forza di cose condannare un regime totalitario. Ed il fascismo è stato un regime totalitario. Non posso e non permetto che, talvolta anche per opportunismo politico di circostanza, si possa resettare tutto quanto è stato. Non sono antifascista. Semplicemente non sono fascista“.
Non sono antifascista, aggiungo, semplicemente perchè diversamente finirei per giustificare coloro che, gli antifascisti, hanno ammazzato, assassinato e schernito persone innocenti che combattevano per una causa che fino ad ieri per noi era giustificabile. Non dico giusta. E se questa causa era giustificabile ieri, quando lottavamo e facevamo apposizione, non può non esserlo oggi, che decidiamo e stiamo al governo. Quella causa per me è giustificabile! E’ giustificabile perchè i morti non sono di serie a o di serie b.
Quello che più mi ha lasciato sgomento è stato “antifascismo come valore“. Come valore morale, costituzionale, legale, di opportunismo…? Io che combatto contro gli antifascisti organizzando le mostre sulle foibe nelle scuole sono antifascista?
Io sono anticomunista. Non sono antifascista; semplicemente non sono fascista.

5 commenti »

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  1. Se non sei fascista sei antifascista. Essere fascisti vuol dire essere favorevoli alla dittatura. Dici che non sei favorevole a una dittatura (non sei fascista), ma nemmeno contrario (non sei antifascista)? Che vuol dire? Che lasci che le dittature le facciano gli altri? Chi, i comunisti?

    Commento di Gionata Pacor — 18 Settembre 2008 #

  2. Non ho mai detto di essere favorevole alla dittatura. Anzi. Ho scritto di essere assolutamente non favorevole. Non sono fascista; non sono antifascista per tutto quello che questo significa. Ripeto: semplicemente non sono fascista. E come dice la Giorgia: tutto il resto è noia!

    Commento di Dino — 18 Settembre 2008 #

  3. L’antifascismo non è tanto la resistenza o, ancora peggio, la militanza di sinistra che non si è lasciata mai scappare un’occasione per buttarla in rissa con la militanza di destra. L’antifascismo è l’intervento degli USA, della Francia e della Gran Bretagna contro il nazismo e il fascismo. Sono milioni di soldati e milioni di persone che hanno dato la vita per fermare le dittature che ci hanno portato alla seconda guerra mondiale. Quando scrivi “Men che meno posso accettare che l’antifascismo venga elevato a valore” commetti due errori in una volta sola: offendi tutti quelli che hanno dato la vita per la nostra libertà e gli togli la bandiera dell’antifascismo per lasciarla ai militanti di sinistra, ai no-global, ai terroristi rossi e ai comunisti che volevano solo sostituire il fascismo nero con un fascismo rosso.
    L’antifascismo è fatto di bandiere a stelle e strisce, non di bandiere rosse. Non farti confondere dalla propaganda comunista. Non nobilitare i no-global che aggrediscono i banchetti di Azione Giovani mettendoli sullo stesso piano delle armate di marines che hanno liberato l’Italia da Mussolini, da Hitler e dal comunismo!

    Commento di Gionata Pacor — 18 Settembre 2008 #

  4. Condivido totalmente il tuo intervento. Sia sul non essere fascista (per ovvi dati anagrafici!), sia sul non essere antifascista. Il nostro dev’essere un lavoro di discretizzazione di quel periodo cercando di estrapolare quanto di positivo c’è stato. Condivido le parole del Presidente quando dice di essere antifascista perchè il fascismo era dittatura ma non condivido le sue parole quando dice che c’era qualcuno che combatteva dalla parte sbagliata. Forse è vero, quegli uomini hanno portato alla sconfitta la nostra nazione, però quegli uomini erano gli stessi che morivano mostrando il petto e urlando viva l’Italia. Se amo la mia Patria devo obbligatoriamente ammirare chi è morto onorandola (indipendentemente dall’esito della guerra). Ciao Sirio!….ps concordo che nel 2008 abbiamo altro a cui pensare!!!

    Commento di Sirio — 19 Settembre 2008 #

  5. @Gionata Pacor: Ma perchè l’antifascismo è un valore? Io non parlo per gli altri che hanno vissuto quel periodo o subito le conseguenze. Non sono antifascista; men che meno fascista!
    @sirio: Grazie!

    Commento di Dino — 19 Settembre 2008 #

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