Logica analisi
Settembre 21, 2008 on 6:47 pm | In Politica | No CommentsSulla vicenda Alitalia mi avvalgo della facoltà di non rispondere, per adesso. Voglio però segnalare un articolo di Pietro Ichino pubblicato sul Corriere della Sera. Ichino, giuslavorista ed esperto di diritto sindacale, è parlamentare eletto tra le fila del Pd; non uno di centrodestra.
Mi permetto un solo commento che più volte ho scritto a proposito del sindacato: non ho fiducia in questi uomini che fanno del sindacato, inteso come strumento di tutela dei lavoratori, il loro trampolino di lancio politico (esempio Cofferati, Pezzotta). Non ho fiducia in una struttura che è incostituzionale e non mi stancherò mai di ripeterlo; si legga a tal proposito l’art. 39, comma due, tre e quattro della Costituzione.
Diamo speranza all’Italia di domani. Il resto è noia
Settembre 18, 2008 on 9:35 am | In Politica | No CommentsCarissimi,
credo che a nessuno di voi sia sfuggito il tentativo di strumentalizzazione messo in atto sulla antica diatriba fascismo-antifascismo ai danni di Azione giovani, anche per qualche nostra ingenuità.
Ero convinta che il comportamento di migliaia di ragazzi nell’incontro con il presidente Fini ad Atreju avesse rivelato alla politica e al mondo dell’informazione qualcosa di più del nostro modo di essere e di pensare. Così non è stato. Così non si è voluto che fosse.
Ritengo dunque opportuno intervenire, anche per non essere ingiustamente attaccati in nome di cose né dette né pensate.
Non cadete nel tranello. Siamo stati e restiamo gente che crede nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nella giustizia.
Siamo quelli che ogni giorno consumano i migliori anni della propria gioventù per difendere questi valori, al punto che se oggi qualcuno si mettesse in testa di reprimerli – come avviene in Cina, a Cuba o in altre parti del mondo – noi li difenderemmo con la vita. Sono i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo.
Certo, c’è stato anche un antifascismo “militante” in nome del quale sono stati uccisi presunti fascisti e anche antifascisti, sono stati infoibati vecchi, donne e bambini, sono stati eliminati ragazzi di sedici anni che avevano come unica colpa quella di far parte della nostra organizzazione. Certo, ancora oggi, in nome dell’antifascismo “militante” ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all’università, al cinema.
Si tratta della mia obiezione ed è la stessa di Gianfranco Fini che, ad Atreju, ha operato questa distinzione, parlando di un antifascismo democratico e uno non democratico, ovvero di una parte di questo fenomeno nei cui valori ci riconosciamo e di un’altra parte le cui gesta sono distanti anni luce dai principi nei quali crediamo (e nei quali dovrebbe credere anche l’altro antifascismo). Noi rifiutiamo ogni forma di violenza, oppressione e intolleranza.
Gianfranco Fini ha operato questa distinzione senza soffermarcisi perché voleva che il suo giudizio sul fascismo fosse chiaro, netto, definitivo. Sapeva che molti di noi sarebbero stati feriti da questo atteggiamento, ma non ha voluto blandirci come fossimo ragazzini inconsapevoli. Sapeva di avere davanti gente piena di dignità, giovane e matura nello stesso tempo. Ed è quello che siamo.
E allora guai a offrire pretesti a una sinistra terrorizzata dall’impossibilità di utilizzare ancora contro di noi quella carta jolly rappresentata dall’accusa di fascismo. Guai a farci mettere ancora sotto accusa da chi, per storia, ha decisamente poche lezioni da offrire. Così da poter essere finalmente noi a chiedere conto del perché, ancora oggi, non una parola di solidarietà venga spesa dai sedicenti democratici quando i ragazzi di Ag vengono aggrediti o le loro sedi date alle fiamme.
E adesso, per favore, basta.
Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascismo. Mi rivolgo a tutti, dentro e fuori da Azione Giovani, dentro e fuori da An, dal Pdl, da Montecitorio, dalla politica italiana intera. Pietà! Siamo nati a ridosso degli anni ’80 e ’90, siamo tutti protesi anima, cuore e testa nel nuovo millennio. Dobbiamo respingere insieme questo tentativo di rinchiudere quella meravigliosa gioventù che svolgeva poche ore fa la più grande manifestazione giovanile d’Italia in uno spazio angusto di quasi cento anni or sono. Ragazzi, stiamo vincendo e questo non va giù a una sinistra sempre più priva di risposte concrete e suggestioni efficaci. Che ha completamente perso il contatto con la nostra generazione e ora cerca di costringerci all’interno di una galera civile per evitare che il nostro amore possa continuare a contagiare altri giovani italiani.
Non ne posso più di parlare di fascismo e antifascismo, e non intendo farlo ancora. Voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro. Come ognuno di voi, voglio fare politica nell’Italia di oggi, per dare una speranza all’Italia di domani.
Tutto il resto è noia.
Giorgia Meloni
Riflessioni antifasciste
Settembre 17, 2008 on 5:24 pm | In Politica | 5 CommentsPrendo spunto dal bel post di Gianmario per fare qualche riflessione su quanto accaduto e sulla lunga scia di critiche lasciata all’indomani delle parole di Presidente Fini pronunciate ad Atreju ‘08.
Cosi ho commentato, dopo aver metabolizzato e tentato di comprendere quelle parole, al post: ” Pur condividendo quasi completamente il tuo post non posso altrettanto condividere le dichiarazioni sull’essere antifascista. Fascista non lo sono mai stato (per evidente dato anagrafico) ne tanto meno posso diventarlo leggendo dai libri un contesto storico-politico che non mi appartiene e credo non appartenga a quelli della mia generazione (questo dovremmo capire). Tuttavia non sono antifascista. Men che meno posso accettare che l’antifascismo venga elevato a valore. Questo, a mio parere, è il grande errore commesso dal Presidente. Se rispetto alcuni valori costituzionali quali la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale devo per forza di cose condannare un regime totalitario. Ed il fascismo è stato un regime totalitario. Non posso e non permetto che, talvolta anche per opportunismo politico di circostanza, si possa resettare tutto quanto è stato. Non sono antifascista. Semplicemente non sono fascista“.
Non sono antifascista, aggiungo, semplicemente perchè diversamente finirei per giustificare coloro che, gli antifascisti, hanno ammazzato, assassinato e schernito persone innocenti che combattevano per una causa che fino ad ieri per noi era giustificabile. Non dico giusta. E se questa causa era giustificabile ieri, quando lottavamo e facevamo apposizione, non può non esserlo oggi, che decidiamo e stiamo al governo. Quella causa per me è giustificabile! E’ giustificabile perchè i morti non sono di serie a o di serie b.
Quello che più mi ha lasciato sgomento è stato “antifascismo come valore“. Come valore morale, costituzionale, legale, di opportunismo…? Io che combatto contro gli antifascisti organizzando le mostre sulle foibe nelle scuole sono antifascista?
Io sono anticomunista. Non sono antifascista; semplicemente non sono fascista.
Ad Atreju 08 Fini disegna la nuova destra
Settembre 13, 2008 on 5:09 pm | In Politica | 12 Comments“Un percorso naturale che parte da lontano“. E’ questo il commento ricorrente tra i giovani di AN subito dopo l’intervento del Presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Prima del Presidente Fini, un altro Presidente, questa volta del Consiglio Berlusconi, aveva infiammato la platea di noi giovani alleanzini, con un discorso a tutto tondo (e con qualche “inesattezza e gonfiatura” di tanto in tanto).
Alla festa nazionale di Azione Giovani, Fini detta il manifesto della nuova destra italiana. E’ un momento importante preceduto dalle dichiarazioni, non molto felici, di La Russa ed Alemanno (entrambi assenti) sul periodo del Fascismo; e l’importanza delle grandi occasioni si respira fin dal mattino.
“La destra italiana deve ancorarsi una volta per tutte ai valori dell’antifascismo; patriottica, ma non nazionalista, liberale più che statalista. La destra politica italiana deve senza alcuna ambiguità dire alto e forte che si riconosce in alcuni valori, fondamentali, della Costituzione: liberta, uguaglianza, giustizia sociale. Valori che sono a tutto tonto antifascisti. Se finora non lo si è detto - continua Fini - è perchè in Italia, a differenza che in Francia, non c’è stata una destra politica che si è riconosciuta nei valori dell’antifascismo. Non ci può essere una democrazia che negli l’antifascismo“.
Fatta questa premessa pesante come un macigno Fini continua: “La storia non la si può isolare per fotogrammi (il riferimento è alle frasi di Alemanno sul fascismo buono e quello cattivo). Il fascismo è stato una dittatura che ha negato alcune libertà fondamentali“. Ed ancora: “Fatta salva la buona fede, i resistenti stavano dalla parte giusta, i repubblichini di Salò (ed il riferimento è alla fasi di La Russa sulla legittima riconoscenza ai militari della RSI) dalla parte sbagliata“.
Abbiamo ascoltato ed assistito basiti. Poi un timido applauso che diventa subito forte e convinto.
“Ma attenzione - precisa - la storia non è dire scordiamoci il passato. Non è mettere le cose sotto il tappeto. Anzi. Questa storia è necessaria per costruire una memoria condivisa che sarebbe una conquista da parte di tutte le parti politiche, capaci di annodare fili che ci legano. E questo è necessario anche a sinistra anche perchè è vero che tutti i democratici sono antifascisti, ma è altrettanto vero che non tutti gli antifascisti sono democratici. Per noi della destra non ci può essere solo “libertà da”, ma soprattutto “libertà di”. Nessuno, sopratutto a sinistra, può dare lezioni di democrazia”.
Tanto è il futuro!
Atreju 2008. Si parte
Settembre 9, 2008 on 10:12 am | In Politica | 1 CommentQuesto il comunicato stampa del circolo Barry Goldwater di Aversa per Atreju 2008:
Parte mercoledì 10 settembre per concludersi domenica 14, la nuova ed ormai tradizionale festa nazionale di Azione Giovani, Atreju 2008.
All’ombra del Colosseo, nel parco del Celio, si svolgerà la manifestazione che da anni è entrata nell’agenda politica nazionale. Cultura, sport, divertimento, musica, dibattiti, politica. Saranno questi gli ingredienti che renderanno unica questa ennesima esperienza. Nomi illustri del panorama politico nazionale interverrano alla manifestazione: dal Presidente emerito della Repubblica, Cossiga, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi; dal Presidente della Camera dei Deputati, Fini, ai vari Ministri che compongono l’esecutivo di Governo.
Il circolo “Barry Goldwater” di Aversa parteciperà all’evento al gran completo. Saranno presenti il dirigente nazionale e consigliere comunale, Gianmario Mariniello, il dirigente provinciale e membro dell’esecutivo provinciale di Azione Giovani, Dino Carratù, il presidente del circolo normanno, Giuseppe Lucariello, il vicepresidente, Antimo Menditto, il portavoce, Pasquale Pellegrino, il presidente di Azione Studentesca, Rolando di Martino e tanti altri giovani che compongono il movimento giovanile aversano.
<< Partecipiamo allevento - fanno sapere in una nota i dirigenti locali di Azione Giovani - con l’entusiasmo di sempre, ma con la consapevolezza di imparare ed apportare il nostro contributo. Non ci faremo mai trovare impreparati difronte alle sfide future, anzi saremo sempre in prima fila >>.
Atreju 2008. Ecco il programma
Settembre 3, 2008 on 6:14 pm | In Politica | No Comments
Inizia il conto alla rovescia per Atreju 2008, la festa nazionale di Azione Giovani. Questo (clicca) il programma della “cinque giorni” che inizierà mercoledì 10 per terminare domenica 14 mattina.
Sarà una festa davvero particolare (come lo sono state tutte le altre del resto). Tanta goliardia, tanta politica, tanta cultura, tanta gente… Ci sono tutte le premesse per una festa speciale.
P.s. se hai intenzione di partecipare contattami al più presto.
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