Il muro di Madrid
Maggio 20, 2008 on 10:10 am | In Politica |Gli attacchi del Governo spagnolo, strumentali e tesi a giudicare le misure anticlandestini che si appresta a varare il Governo Berlusconi, rasentano davvero il ridicolo. Forse pochi sanno che oltre al muro di Berlino, a quello incompleto d’Israele e a quello al confine tra Messico e Usa, esiste il “muro di Madrid“.
Spiego. Nell’estremo sud della Spagna esiste un muro lungo circa 10 km, alto 6 metri con doppio filo spinato, vuluto e costruito nel 2005 dal Governo del socialista Zapatero, che ha il solo scopo di respingere ed evitare l’ingresso dei clandestini. Tanti sono i tentativi di superare questo muro. Altrettanti i morti e i feriti gravissimi che si infrangono contro il doppio filo spinato. Quando, con molta fortuna, riescono a superare il muro dopo aver prima evitato le milizie africane, o vengono aggrediti dalla guardia civil che il più delle volte, senza preventivo avvertimento, spara ad altezza d’uomo oppure, i clandestini catturati dalla stessa guardia civil, vengono consegnati alle milizie africane che li deportano sulle sabbie del Sahara e qui vengono abbandonati. Tanto è vero quanto scrivo che la commissione UE ha aperto un’inchiesta sui Cpt di Ceuta e Melilla, ai confini con l’Africa.
Da quale pulpito giunge la predica? Attaccano noi che con le navi della Marina Militare andiamo in soccorso dei barconi a largo delle nostre coste? Ecco, quindi, che gli attacchi sono strumentali, tesi a nascondere le proprie nefandezze spostando l’attenzione sui problemi di altri paesi.
Avanti, allora, col decreto sicurezza Maroni. Nessuna deportazione, nessuna discriminazione; solo integrazione senza se e senza ma. Se l’integrazione fallisce è giusto che tornino nei loro paesi evitando di contaminare un terreno già troppo inquinato.
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