Si riparte. E l’Italia ci crede
Maggio 15, 2008 on 6:14 pm | In Politica |Con la “fiducia” ottenuta al Senato, ultima formalità prevista dopo quella ottenuta già alla Camera, il Governo è nel pieno delle sue funzioni.
Più che per il voto di fiducia l’attenzione dei media si è tutta spostata su una novità di questa legislatura, la XVI, cioè il dialogo tra maggioranza e minoranza. La novità già si percepiva in campagna elettorale e, a dire la verità, questa campagna elettorale di novità ne ha portate tante più volte discusse e dibattute. Di dialogo, tuttavia, si era parlato poco.
Oltre a novità, aggiungerei necessità. E’ evidente che la condizione del paese-nazione è tale che gli italiani non permetterebbero ulteriori inutili contrapposizioni che avrebbero come risultante il peggioramento di queste stesse condizioni. Il dialogo è, dunque, necessario se si vuole affrontare con cognizione il presente e costruire il futuro.
Tale novità è oltremodo necessaria se si vuole dare credibilità, anche internazionale, al sistema Italia evitando contrapposizioni preconcette ma criticando in modo costruttivo. Tutto quanto appena detto, contrapposizioni e preconcetti, hanno talmente imbavagliato l’Italia da farla piombare in una stagnazione, anche psicologica, dove il pessimismo ha reso inetto il bel paese. Uno scatto d’orgoglio è anch’esso necessario. Bisogna mettere mano a riforme strutturali che il nostro paese attende da anni iniziando dalla modifica della Carta costituzionale rimasta ancorata a principi che ne ‘48 costituivano innovazione ma che oggi sono passato.
Solo col dialogo e con costruttivo spirito del fare si può ridare agli italiani la fiducia persa e all’Italia la credibilità che merita.
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