I valori e le idee si concretizzano
Aprile 30, 2008 on 7:03 pm | In Politica | No Comments
La “storia” è un utile strumento che serve ai più per confutare, approvare od elogiare determinate epoche, periodi e persone. Quella di oggi è una storia, ormai, scritta non certo per confutare, ma per approvare ed elogiare. Approvare il percorso politico di una parte, la “destra”; elogiare la sua classe dirigente ed in primis il suo dirigente apicale.
L’elezione di Gianfranco Fini a Presidente della Camera dei Deputati, terza carica istituzionale della Repubblica, non è semplicemente un fatto da scrivere agli atti. Non lo è almeno per Fini, espressione di un partito che ancora qualche anno fa non si esitava ad etichettare.
Confesso di non aver fatto salti di gioia quando Fini ha preso decisioni ed assunto atteggiamenti non proprio di destra. Ugualmente confesso che alle ore 12 di oggi, 30 aprile, alla proclamazione dell’eletto, i miei occhi brillavano e tanta è stata la contentezza e la commozione che per il tremolio delle gambe ho dovuto fare uso di una sedia.
Ho, in quegli attimi, pensato a tante cose. Ho pensato ai tanti, giovani e meno giovani, che si sono battuti fino alla morte per portare avanti idee e valori. Ho pensato a Pinuccio Tatarella e Giorgio Almirante e quando, al primo, fu rifiutata una stretta di mano da parte di un ministro belga. Ho pensato agli anni 94 e 95, alla nascita di Alleanza Nazionale e alla guida del partito che assunse Fini. Ho pensato alla visita dello stesso in Israele quando umilmente chiese scusa per le vittime e le violenze del periodo nazifascista. Ho pensato alla nascita della CdL ed a Fini Ministro degli Esteri. Ho pensato infine al PdL, a Gianni Alemanno Sindaco di Roma e Gianfranco Fini Presidente della Camera.
Il percorso storico, per gli uomini citati e gli accadimenti descritti, non ha bisogno di commenti. Se oggi Alleanza Nazionale è ancor più forza di governo il merito è di chi ha saputo scrutare e discernere gli eventi, intuendo e capendo meccanismi e conseguenze. Se oggi la destra, moderata, si impone in così alte cariche, il merito è di chi ha saputo far comprendere che essere di destra non significa legarsi, per forza, ad un simbolo, perchè le idee continuano a correre e i valori continuano a fortificarsi.
Per questo sono orgoglioso di essere di destra; per questo sono orgoglioso di essere di Alleanza Nazionale; per questo sono orgoglioso del mio Presidente Fini; per questo sono orgoglioso di essere italiano.
Bandiera bianca
Aprile 28, 2008 on 10:42 pm | In Politica | No CommentsDopo la pesante sconfitta di Roma la sinistra alza bandiera bianca.
Gianni Alemanno diventa sindaco di Roma e al Campidoglio ritorna, dopo 15 anni, il centrodestra. Una grande vittoria con un risultato tanto inaspettato quanto eclatante. E se anche a Roma la sinistra ha perso la sua classe dirigente, moderata o radicale che sia, ha davvero fallito. Un risultato importante anche per Alleanza Nazionale che con ciò supera a pieni voti tutti gli esami che la storia, passata o recente, gli ha sottoposto.
Dopo questo risultato che conferma la schiacciante vittoria del PDL del 14 aprile c’è un’unica cosa da fare al più presto e categoricamente: cambiare l’Italia! E mi ritorna in mente un motivetto di qualche tempo fa che ben si confà all’attuale centrosinistra: andate a mietere il grano…!
I professionisti sindacalisti
Aprile 19, 2008 on 6:28 pm | In Politica | 4 CommentsQuando parlo del sindacato cerco sempre di frenare il mio istinto, che per tale materia, diventerebbe irrazionale. Forse perchè non ho stima del sindacato e dei sindicalasti. Il sindacato, attualmente e secondo il mio modestissimo parere, invece di dare attenzione alle istanze di chi da loro è rappresentato, il popolo dei lavoratori, fa politica attiva e si tramuta in un trampolino di lancio per arrivare al palazzo, vedi Coffereti e Pezzotta, per citare i casi temporalmente più vicini. Opportunità? No, opportunisti!
L’altra avversità personale, in una trattazione a carattere generale, riguarda il rapporto con la Carta Costituzionale. E’ un mio pallino fisso che puntualmente ricorre quando tratto l’argomento. L’art. 39 della Costituzione recita: “L’organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. […] I sindacati registrati hanno personalità giuridica. […]”. Senza, adesso, voler analizzare le ragioni e le radici storico-politiche che animarono l’Assemblea costituente, un dato appare evidente. I sindacati non sono registrati ergo non sono persone giuridiche ergo regnano nella completa anarchia. La libertà, costituzionalizzata, è un valore fondamentale. In tale contesto si è arrivati al paradosso della “libertà nociva”. Per quale strategico motivo non devono essere registrati presso un istituto che gli garantisce la più assoluta libertà? Per quale strana strategia complottistica questi stessi non devono presentare bilanci? Per quale avversità storica non si riesce a sapere con certezza a quanto ammonta il numero degli iscritti di una sigla sindacale onde riconoscere il potere di contrattazione? Ecco, allora, la scelta della anarchia.
Ecco perchè sono daccordo con quanto affermato da Montezemolo. Basta con i professionisti del veto, rispettassero prima la Costituzione, si facessero realmente garanti delle istanze dei lavoratori e non difendessero solo le utilità personali. Dopo ciò si potrebbe ricominciare a trattare con queste, e sottolineo queste, parti sociali.
Analizziamo la grande vittoria
Aprile 15, 2008 on 10:06 pm | In Politica | 2 CommentsCon i risultati delle amministrative (quasi definitivi) è proprio il caso di dire che è stata una grande vittoria. Il Pdl ha davvero “sbancato”. Alle comunali di Roma si va al ballottaggio con un Rutelli visibilmente depresso e un euforico Alemanno. Al ballottaggio anche per le provinciali romane. Al PDL il Friuli dove Tondo fa fuori il principe del caffè Illy.
Non c’è storia in Parlamento dove sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica godiamo di una ampissima maggioranza che permetterà una importante stabilità politica per governare l’Italia.
A voler essere pignolo potrei notare che il Pdl non è arrivato alla soglia psicologica del 40%, ma dopo una vittoria così netta nessuno, o quasi, noterà questo dato.
Quanto ad Alleanza Nazionale, contrariamente all’analisi di qualche amico di partito, mi sento di affermare che i consensi sono calati. E’ difficile dirlo con certezza ma se si da attenzione ai “flussi” così come analizzati dagli esperti, i dati sembrano essere evidenti. Abbiamo perso consenso a vantaggio della Lega al nord e siamo stati penalizzati in parte dall’astensionismo. La partita importante dovremmo, adesso, giocarla all’interno del Pdl.
La Lega è il vero partito trionfatore delle elezioni. Il partito del territorio, il partito del “parlare chiaro”, il partito della concretezza. Non è un caso che anche nella rossa Emilia Romagna ha raggiunto il 7% fino a toccare punte del 22% nelle regioni del nord.
Il democristiano Casini e il suo Udc, unico baluardo entrato in Parlamento tra i piccoli partiti e grazie al determinante Cuffaro in Sicilia e chissà perchè solo in questa regione, è stato fortemente ridimensionato e adesso dovrà scendere dal piedistallo è smetterla di fare il professorino. Tuttavia nelle amministrative sarà, in alcuni comuni e province, determinante al ballottaggio.
La Destra di Storace e Santanchè ha fatto la fine che meritava. Non disdegno, però, e non nego che più volte sono stato tentato da strani pensieri. Forse l’avrei votato se avessi visto anche un piccolissimo spiraglio di rappresentanza parlamentare. Con tali modi di fare e pensare ci si aggrappa solo all’utopia dell’essere.
Passando allo schieramento opposto preferisco non infierire. Tuttavia, per un giovane di destra quale sono e resterò, è davvero eccitante osservare la fine dei comunisti. Qualcuno dice che non è un bene per la democrazia. Dal canto mio penso, invece, che non si tratti di democrazia. Se i comunisti si ergevano a difensori dei lavoratori, dei pensionati, dei ceti deboli (come se noi non avessimo a cuore le loro sorti), dal risultato elettorale emerge con evidenza che gli italiani che incarnano tali categorie non si sentono più rappresentati da tali persone. E se non sei rappresentativo più nemmeno dei lavoratori, se non incarni più nemmeno le istanze di questi, è giusto che resti fuori dal Parlamento che è il luogo di rappresentanza del popolo per eccellenza. Non hanno più ragione di esistere.
Discorso simile vale per il PD del Walter. Una sconfitta allucinante. Non vale la più volte balbettata poesia del nuovo, del futuro. Gli italiani hanno capito che il PD è più vecchio del vecchio. Veltroni dovrà interrogarsi su questo e noterà, come del resto stiamo notando tutti, che a commentare e analizzare i dati in televisione, ci sono Bersani, Franceschini, Fassino, Livia Turco. Questo è il vecchio e gli italiani hanno giustamente affossato. Qualcuno gli dovrà anche far notare che ha totalmente sbagliato la strategia e la campagna elettorale. Qualcuno lo ha sentito parlare di crisi del sistema Italia? Mai un accenno a tale tema centrale che rispecchia la realtà. Le fantasie e i sogni non realizzabili non ingannano più neanche i bambini.
Buon risultato del giustizialista Di Pietro che per l’aver incentrato la sua campagna elettorale sull’antimastellismo ha raggiunto una buona percentuale.
Adesso tocca solo lavorare. Il momento è di quelli storici sia per la difficoltà che attraversa il nostro paese sia per la voglia, la possibilità e la necessità di cambiare l’Italia.
Una grande vittoria! E il de profundis dei comunisti.
Aprile 15, 2008 on 12:07 am | In Politica | 3 CommentsUna vittoria grande, come grande è la soddisfazione di vedere i comunisti fuori dal Parlamento. Era ora!
Maestosa affermazione della Lega; è la conferma che bisogna parlare in modo chiaro agli italiani. Ci potrà essere qualche condizionamento? Meglio dalla Lega che dai democristiani dell’Udc che per il rotto della cuffia entrano in Parlamento.
La nostalgia più grande, però, si farà sentire per la mancanza dei comunisti che con un clamoroso flop non avranno rappresentanti ne alla Camera ne al Senato. E’ l’ora di abolire la proprietà privata perchè altrimenti come camperete? Un sentito de profundis e una prece!
Adesso è il tempo di cambiare l’Italia. E’ il tempo di dare un nuovo volto e nuovo lustro alla nostra cara Italia!
Di ritorno dal “paradiso”
Aprile 12, 2008 on 5:49 pm | In Politica | 4 Comments
Se il “paradiso terrestre” esiste a Bayahibe, Repubblica Dominicana, ci siamo davvero tanto vicini. Uno spettacolo indimenticabile, non raccontabile a parole, che rimane davvero nel cuore. Altro che Veltroni e Berlusconi…!
Sono stato al Viva Dominicus Beach. Un villaggio tanto grande quanto stupendo. Sabbia e mare da sogno; non per niente siamo ai caraibi. Sole caldo, ma tanto caldo. Alba e tramonto che ti lasciano senza fiato. Solo l’animazione mi ha un pò deluso infatti discutendo con qualcuno che ci ritornava per la settima, ottava volta, ne ho avuto conferma. E’ stata però un’eccezione perchè è sempre stata superlativa…la fortuna del pover’uomo…
Ho fatto, poi, un’esperienza indimenticabile. In escursione verso l’isola “Saona”, vero paradiso, in una tappa di snorkeling, ho visto lo squalo bianco. Era un cucciolo di circa due metri e mezzo…cucciolo… Tanta è stata la paura che sono subito risalito in barca. Esperienza unica.
Ho avuto la fortuna di mettere il naso fuori dal villaggio. Allucinante. Una sola parola regna sovrana: povertà. Se si rimane all’interno dell’all inclusive non si riesce a captare la vera vita nella Repubblica Dominicana. Le uniche case in muratura che ho visto sono di proprietà di grandi possidenti e ultra miliardari (di fianco al villaggio c’era la casa/castello del proprietario, italiano, Colussi, di Madonna, zio Silvio e tanti altri). Prostituzione in ogni angolo (ragazze stupende e ti piangeva il cuore vederle così), droga
a gogò…
La Repubblica Dominicana purtroppo è anche questo ed il turismo specie occidentale ci va anche o solo per questo.
Penso di ritornare presto in questi posti. Se può servire un mio consiglio, andateci presto!
E adesso cosa c’è? La campagna elettorale. Tutti a votare. Il voto è un diritto ed un dovere civico. Mica vogliamo regalare l’Italia ancora a Prodi & Co.? Confido in voi.
Rialzati Italia con il PDL.
Lunedì risultati in diretta su questo blog
Che soddisfazione!
Aprile 1, 2008 on 10:57 am | In Politica | 1 Comment
Davvero una bellissima manifestazione quella di ieri, in un’aula consiliare stracolma con tanti giovani.
Molto apprezzati gli interventi (davvero interessante quello di Bocchino) e imponente chiusura di una brillante Mara Carfagna, la quale dimostra, se ma ce ne fosse stato bisogno, com’è possibile coniugare bellezza e fine intelligenza. C’è bisogno di persone come lei in politica!
Permettetemi, poi, di ringraziare Gianmario Mariniello, vero ideatore di tutto quanto. Un ringraziamento particolare a Carmine Alma, “padrone di casa”, che ha in modo ineccepibile condotto la manifestazione. Grazie, infine, agli amici di sempre che mi sostengono e che è sempre piacevole incontrare. E’ stata davvero una grande soddisfazione!
Adesso un po di vacanza…una bella vacanza. Ho scelto Santo Domingo ![]()
Ci rivediamo la prossima settimana e abbronzato (spero) mi precipiterò nelle ultime ore di campagna elettorale. Ciao a tutti.
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