Monnezza tra storico, sacro e profano

Gennaio 20, 2008 on 6:16 pm | In Politica |

di Tommaso Acquilante
Mi piange il cuore e mi arrabbio: è la mia terra. Per me è la più bella. Eppure…Prima di Natale le televisioni e i giornali, scoprendo l’acqua calda, parlano della cosiddetta “emergenza” rifiuti in Campania. Mi viene da ridere. È come quando si parla di “emergenza camorra”. Dov’è l’emergenza? In Campania si vive coi rifiuti e con la camorra tutti i giorni, forse da sempre. I rifiuti sono una metafora vistosa di un apparato nascosto. Sono forse il problema minore…Torno a casa per Natale: quello che passa in televisione non rende l’idea di quello che realmente c’è. È molto peggio. L’immondizia arriva al primo piano delle case. È ancora peggio. La gente sembra non accorgersene. È sempre peggio. Fuori dai locali la gente beve tanti prosecchi a braccetto con le montagne di rifiuti. È inimmaginabile. La gente non protesta. Poi all’improvviso al TG regionale si parla di Pianura Grande. È protesta! Evviva! E invece no! Che delusione…si protesta contro la discarica non contro chi ha permesso lo scempio. Si dice che Pianura è stata martoriata già troppo. Vero! Ma andiamo avanti. Arriva lei, “Rusnell” Iervolino: “la situazione è ancora sotto controllo”! Poi lui, “Tonino”, ò governator: “il 16 ci riuniremo e daremo una risposta”! Penso: è il 23 di dicembre. Cosa faremo fino al 16? Butteremo l’immondizia in strada? È quello che faranno in molti e che, per la verità, lo si fa non solo in questo caso. Poi penso a Bertolaso. Ha “risolto” lo “tsunami”. E da noi c’è lo tsunami. Eppure Bertolaso ha fallito. Le colpe? Tante! Ma andiamo avanti.

Da ascoltare anche l’intervista rilasciata da Gianmario Mariniello
Lasciamo perdere “Tonino” e “Rusnell”. Gli auguro che il capitone gli vada di traverso a Capodanno. Abbiamo un “mortadella” che potrebbe fare qualcosa. Poi ci penso e mi viene da ridere! Al senato il mortadella è appeso al voto della signora Bassolino. Infatti, nessuno da sinistra lo sconfesserà mai. E la destra? Comunicati stampa? Tanti! Fini a Napoli, Landolfi che s’indigna alla Camera. Tutto bello. Anzi brutto! Dove erano quando Berlusconi ha riconfermato Bassolino come commissario straordinario per i rifiuti in Campania, assegnandogli un lauto compenso? Erano al governo con Berlusconi, uno agli Esteri e uno alle Comunicazioni. Allora da ateo, penso che San Gennaro è l’unica via. Attendo un po’. Ma poi realizzo che le feste sono Sacre anche per lui. È in vacanza. Non a caso il santo di Napoli è lui e non San Francesco. Intanto l’immondizia è al secondo piano. È allarme sanitario. È rischio colera. Penso: nel 1973 a Napoli si muore di colera. È epidemia dilagante! La causa sono sempre i rifiuti. Intanto, sul finire del 2007, si va avanti a mozzarelle, pizze con la scarola e tanto altro. Siamo al SUD, si sa, si mangia tanto nelle feste. E l’immondizia è al terzo piano. Intanto a Pianura cresce la protesta. A Salerno non c’è l’emergenza. A Caserta è peggio che a Napoli. Ad Aversa calano le vendite di mozzarella. Ironia della sorte mentre, da ateo, prego San Gennaro, ci mandano De Gennaro. Non è santo ma almeno è Gennaro. È gia qualcosa! Chissà se maledirà mai l’istante in cui ha accettato l’incarico. Ma lui ha lavorato con Falcone. Si sa che coi rifiuti la camorra ci fa affari. Chi meglio di lui? Stiamo a vedere…Digerito lo zampone di Capodanno, il Prod – ella decide di usare l’esercito. Non credo alle mie orecchie. Infatti è falso! L’esercito è usato come uno spazzino. A che serve? Forse a togliere temporaneamente i rifiuti. E poi? Tra un mese siamo di nuovo al punto di partenza. L’inceneritore di Acerra (l’unico in costruzione) sarà in funzione tra nove mesi, salvo complicazioni. Intanto Pianura brucia, si assaltano ambulanze e pompieri (manco in Iraq). L’assessore all’ Ambiente della regione, in tutto questo, è a Praga in vacanza. Non ridete: è Natale anche per lui. Intanto a Pianura, San Giorgio, Pozzuoli… la diossina svolazza nell’aria grazie ai cassonetti che bruciano. Però l’inceneritore non lo vuole nessuno. La diossina si! L’inceneritore no! A un certo punto appare il Ministro dell’ambiente. Dice che lui non c’entra. Non è stato lui a far dimettere Bertolaso. Non è stato lui a dire no agli inceneritori. Adesso l’inceneritore va bene anche a lui. Così si decide di re – distribuire i rifiuti campani in tutta Italia. Intanto? Tra proteste nordiche ed isolane, la differenziata rimane un’utopia. Poi riscoprendo l’acqua calda, si dice che l’OMS parla di dati allarmanti sui tumori in Campania. Le falde sono inquinate e così via. Notiziona! Lo sanno tutti da almeno 20 anni. Chiedete ai livornesi se sanno qualcosa di una petroliera smaltita illecitamente a Castelvolturno (CE). Chiedete a Galan che fine hanno fatto le scorie che il Veneto non riusciva a smaltire negli anni ’90. Se non lo sanno loro, glielo possiamo spiegare noi campani. Noi lo sappiamo. Ma tranquilli! La colpa non è loro. Campania pattumiera? È vero e la colpa è di tanti, troppi fattori. Prima di tutto, però, è nostra! È dei campani. Noi abbiamo permesso di stuprare la nostra terra. L’ha stuprata il Nord, la camorra, la politica. Mi vengono in mente i romani che sconfissero i cartaginesi a Capua dandogli vino, cibo e mogli. Capua è in provincia di Caserta. Questa, però, è solo un’azzardata similitudine. Resta il fatto che le colpe sono da ricercare in Campania e non altrove. Noi lo abbiamo permesso, non altri. Ora togliamo la mondezza. Va bene! Ma dal nostro modo di essere, prima che dalla strada. Eliminiamo la “napoletanità” che offusca i mille colori e vedrete che ci sarà meno immondizia.

3 commenti »

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  1. Lo pensiamo in molti, ne parliamo tanto. Ma quando agiremo?

    Commento di Michele Carfora — 20 Gennaio 2008 #

  2. Quando sarà troppo tardi.
    Forse è già troppo tardi.

    Commento di GM — 20 Gennaio 2008 #

  3. @Michele Carfora: quando ci renderemo conto che ci stiamo ammazzando. Ancora non ce ne siamo accorti…
    @GM: Sicuro. E’ gia troppo tardi!

    Commento di Dino — 21 Gennaio 2008 #

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