E’ la fine di un nuovo inizio?

Novembre 22, 2007 on 3:18 pm | In Politica |

La calma tanto invocata è arrivata dopo una tempesta che ha prodotto ferite di difficile rimarginazione. Ho preferito non commentare subito gli accadimenti politici delle scorse ore cercando e sperando di capire qualcosa in più dopo che il fiume in piena ha travolto tutto e tutti lasciando sulla sua scia solo detriti.
Sono sempre stato dell’opinione che l’imprenditore deve fare il suo mestiere, il commerciante il suo, il ciabattino il suo e il politico il mestiere atipico del politico con l’handicap di amministrare e gestire la cosa pubblica, quindi ciò che appartiene a tutti. Per questo non sono mai stato un fan del Cavaliere. Ho sempre ritenuto che fosse un ottimo imprenditore e un furbo politico. Non mi sono sbagliato. Per lo stesso ordine di motivi non vedo di buon occhio il Montezemolo politico. Il nostro sistema politico vive una fase di cambiamenti imposti e forzati che forse il sistema paese non è pronto a digerire senza una adeguata masticazione. Il Cavaliere è pienamente cosciente di questo nondimeno inizia a far masticare qualcosa di diverso al centrodestra e lo fa con una iniziativa di marketing che poco ha a che fare con la politica ma che gli ha consentito di riprendersi le prime pagine delle testate giornalistiche nazionali e internazionali. L’obiettivo politico è accreditarsi come l’intelocutore unico dell’opposizione parlamentare scrollandosi di dosso gli alleati. Fini e Casini, i due maggiori alleati del Cavaliere, vivono l’incertezza di vedersi indeboliti all’interno dei rispettivi partiti dal momento che l’eventuale rafforzamento del Pdl porterebbe a una migrazione obbligatoria di coloro che perderebbero posti e poltrone.
In tutto questo movimento quello che manca è la sostanza, cioè la proposta politica. Personalmente penso ad una svolta, forse l’unica, conservatrice, liberale e liberista che possa dare al paese le risposte che da tempo vengono domandate. L’attuale congiuntura politica europea è favorevole alla destra: Sarkozy in Francia, Merkel in Germania, in tempi brevi anche nel Regno Unito e in Spagna. E in Italia? Questo è il vero problema: manca un leader che sappia ridare linfa vitale e valore al sistema Italia. Tante facce note che badano alla spartizione del potere non servono davvero più.

10 commenti »

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  1. Dove posso sottoscrivere questo post? ;)

    Commento di GM — 22 Novembre 2007 #

  2. […] su Fini, il Cav. ed il futuro della destra da leggere un grande Dino Carratù!  var wikiovoted=false; function setWikio(){var t=top.document; if(!wikiovoted){var […]

    Pingback di Gianmario Mariniello » Un sabato di appuntamenti politici — 22 Novembre 2007 #

  3. @GM: è già sottoscritto! ;)

    Commento di Dino — 23 Novembre 2007 #

  4. Sono pienamente d’accordo con te, purtroppo però Berlusconi è un abile uomo d’affari e, come tale, è riuscito a farci questo “sgambetto”. Il cavaliere vuole indebolire Allenaza Nazionale e con varie mosse ci è riuscito, tra le quali mi permetto di includere anche la nascita del partito “La Destra”, dietro la quale c’è il suo zampino. Tuttavia non dobbiamo scoraggiarci, dobbiamo credere nei nostri ideali, nel nostro partito e anche nei nostri uomini politici aiutandoli col nostro lavoro. Io credo molto in Fini nonostante tutto e continuerò a sostenerlo ora e sempre come unica valida alternativa a tutto il marcio che ci circonda.

    Claudio Grande

    Commento di claudiogrande — 23 Novembre 2007 #

  5. @CaludioGrande: in parte sono daccordo. Non sono, invcece, daccordo sul tentativo di indebolire AN. Alleanza nazionale si è indebolita da sola nel momento in cui si è seduta su posizioni comode. Sarkozy ha spiegato, dialogato e deciso. In Italia aspettiamo i tavoli di concertazione.

    Commento di Dino — 23 Novembre 2007 #

  6. forse hai ragione…c’è bisogno di una svolta conservatrice, liberale e liberista…ma, secondo il mio modesto parere, qualsiasi svolta, qualsiasi cambiamento, qualsiasi novità introdotti nel campo della politica devono essere sostenuti da forti ideali…il probleme principale della politica è che purtroppo nel “substrato” c’è un grande giro di interessi…forse talmente grande da spingere le persone a scendere a compromessi pur di rimanere sempre in gioco…sì, proprio così…perchè se in questo gioco si perde allora non si ha più l’opportunità di godere di vantaggi a cui nessuno rinuncerebbe mai…mi viene in mente la figura di Giolitti, grande “giocatore” all’interno del campo della politica, lui che offriva “qualcosa” a destra per ottenere consenso dalle classi più agiate e dagli imprenditori e offriva “qualcos’altro” a sinistra per ottenere consensi da operai e contadini…nella sua vita ci sono stati tanti compromessi ma questo a cosa l’ha portato? proprio a niente perchè quando la gente si scoccia dei giochetti non crede più in te e non “sceglie” più te…allora perchè molti politici attuali continuano a portare avanti questo gioco??? non vogliamo più al potere persone che magari sono riuscite a conquistarsi quel posto solo perchè hanno saputo destreggiarsi con furbizia o perchè hanno trovato gli agganci giusti…vogliamo i veri politici, quelli che credono in ideali, quelli che ascoltano la gente, quelli che non scendono a compromessi, quelli che non giocano con i nostri soldi,… politici che sappiano ridare linfa vitale al sistema politico italiano (e qui riprendo una frase di dino)…
    …forse sarà un’utopia…io spero di no…

    un bacione
    da maria
    x dino:scusa se i miei commenti sono un pò lunghetti…il problema è che quando inizio a scrivere non la finisco più…sorry
    a presto

    Commento di Maria — 26 Novembre 2007 #

  7. @Maria: La classe politica di queste ultime settimana, compresa quella di destra pura e pudica, mi da l’impressione di colui che predica e dice “fai quello che dico; non fare quello che faccio”. Il substrato del quale parli è quanto di più losco possa esistere in quanto realizzato alle spalle e sulle spalle dei cittadini, ma è la tristissima realtà. Un inizio di cambiamento si potrebbe avere con la modifica della legge elettorale. Non è più immaginabile un deus ex machina che impone dall’altro i nomi “bloccati”. Rimandare questi mezzi uomini (perchè gli uomini sono quelli che si confrontano quotidianamente con la realtà che li circonda e non quelli che fingono di farlo tanto “il mio orto è fiorente”)ha confrontarsi con le loro realtà territoriali, ha dare risposte alla gente che li elegge potrebbe cambiare già qualcosa. Con una piccola quota di proporzionale perchè esistono tante “intelligenze” che se dovessero fare compagna elettorale non porterebbero nemmeno il loro voto, nondimeno sono indispensabili. E’ il sistema Italia che deve cambiare conseguenzialmente al cambiamento delle nostre coscienze e del nostro senso civico.
    p.s. è sempre un piacere ricevere i tuoi commenti ;)

    Commento di Dino — 27 Novembre 2007 #

  8. ….scusatemi per le “ha” al posto delle “a”…..

    Commento di Dino — 27 Novembre 2007 #

  9. montezemolo politico? please sparatemi nelle palle!concordo Dino

    Commento di mario orab — 29 Novembre 2007 #

  10. @Mario orab: in questa Italia dove tutto è il contrario di tutto potresti ritrovarti senza attributi. Fai attenzione! ;)

    Commento di Dino — 29 Novembre 2007 #

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