Le risposte….

Luglio 4, 2007 on 1:05 pm | In Politica |

Dal sito di Gianmario Mariniello, www.gianmariomariniello.it , riporto l’interrogazione parlamentare dell’On. Italo Bocchino, in merito alla situazione dei rifiuti in Campania e alla conversione del decreto-legge sulla emergenza rifiuti.

Vorremmo sapere per quale ragione in Campania è stata bloccata la costruzione dei termovalorizzatori, che avrebbero risolto il problema: ne è in costruzione uno solo, che quando sarà terminato probabilmente non sarà neanche in grado di essere avviato.
Vorremmo comprendere per quale motivo il centrosinistra campano ha privilegiato la logica delle discariche, dove si annidano l’affarismo e la criminalità organizzata e non sono stati effettuati investimenti nella raccolta differenziata, che in Campania ha raggiunto il 10 per cento circa, in quanto nessuno ha fatto in modo che crescesse.
Vorremmo sapere quale sia il giudizio del Governo sull’operazione gigantesca di clientelismo, creata dal centrosinistra campano intorno all’emergenza rifiuti, di fatto prorogata e rifinanziata con il provvedimento in discussione. Vorrei che spiegaste per quale motivo, direttamente, clientelarmente ed elettoralmente sono state assunte 2.316 persone, che non svolgono alcuna attività e percepiscono lo stipendio, ma si trovano lì unicamente per garantire il consenso contrattato, anziché per effettuare realmente la raccolta differenziata.
Vorremmo conoscere per quale ragione i gestori delle discariche, che hanno fatto grandi affari negli ultimi anni, sono stati candidati alle elezioni regionali nelle liste che appoggiavano l’attuale presidente della giunta.
Pertanto, prima di affermare la necessità di emanare un decreto-legge per superare l’emergenza, è necessario che ci mettiate a conoscenza di quanto è accaduto perché, senza l’analisi del passato e degli sprechi, a causa dei quali sono stati spesi 2 miliardi di euro e la Campania è diventata la pattumiera d’Italia e d’Europa, non riusciremo a programmare il futuro.
Sappiamo bene dove si trova l’immondizia, che è stata stoccata nelle cosiddette ecoballe. Vi sono grandi cimiteri di ecoballe in Campania, terreni sconfinati, con milioni di tonnellate di immondizia. Come verrà smaltita? Ciò non è previsto nel decreto in discussione, che pone una serie di questioni per quanto riguarda le discariche, affrontando solo l’emergenza del giorno, quella quotidiana. Invece, vorremmo sapere quale fine farà tutta la nettezza urbana stoccata. Il solo termovalorizzatore in costruzione ad Acerra avrebbe bisogno di cinquant’anni per smaltire quanto stoccato.
Ci domandiamo se tra alcuni giorni quando verrà rinviato a giudizio il presidente della regione per abuso d’ufficio e truffa aggravata ai danni dello Stato, non sarà giunto il momento di attivare la procedura prevista dall’articolo 126 della Costituzione, il quale prevede che il Presidente della Repubblica, con decreto motivato, possa sciogliere il consiglio regionale e destituire il presidente della giunta per gravi violazioni di legge.
Credo che, se un presidente di una giunta regionale, nominato commissario del Governo per risolvere un’emergenza, viene rinviato a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato e riduce la regione che governa ad una pattumiera internazionale, le più alte istituzioni debbano far sentire forte la propria voce, ma non con il decreto-legge in esame, che non serve a nulla.
Chiediamo al Governo e al Capo dello Stato di applicare l’articolo 126 della Costituzione e di ripristinare la capacità di governo della regione Campania e una democrazia che in questi anni è stata condizionata da un voto contrattato in base a logiche clientelari ed affaristiche: questa è la richiesta che avanziamo.

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