Dove arriveremo???
Giugno 8, 2007 on 1:05 pm | In Politica | Le inquietanti vicende politiche di questi giorni dovrebbero far riflettere i sostenitori della democrazia, cioè tutti noi; cioè, ancora, tutti quelli che profondono rispetto verso la Repubblica Italiana, che quindi, si sottomettono ai valori della Carta fondamentale, la Costituzione, il cui art. 1 recita “l’Italia è una repubblica democratica…“. Tali vicende politiche dovrebbero far riflettere coloro i quali affermavano qualche mese fa, durante il governo Berlusconi, che in Italia vi era un deficit di democrazia. Il ministro Schioppa (ma sarebbe meglio definirlo schiappa) è apparso in evidente difficoltà al Senato, durante la comunicazione del governo al parlamento sul caso GdF-Visco. La difficoltà è stata evidente quando ha negato l’intreccio con la vicenda-scandalo Unipol-Antonveneta preferendo sferrare un durissimo attacco, del tutto ingiustificato, al generale Speciale, la cui unica colpa è quella di aver tentato di segnalare anomalie in alcuni ambienti delle fiamme gialle legate ad intercettazioni e verifiche sullo scandalo di cui prima. Perchè la diatriba nasce proprio dalla vicenda Unipol-Antonveneta in quanto è in quella occasione che il generale Speciale ha subito pressioni da parte del “padrino” viceministro Visco. Perchè negare l’intreccio ufficialmente esistente e sotto gli occhi di tutti? Quanti scheletri possono essere spolverati negli armadi di D’Alema, Fassino, La Torre e compagnia?
Questa sinistra, ma direi queste sinistre, politicamente becera, pur di portare avanti i propri interessi e quelli dei compagni occulta la democrazia ponendo al servizio di se stessa un bene che appartiene a tutti, qual’è il corpo della Guardia di Finanza, posto a garanzia dell’intera Italia.
Intanto hanno ricevuto ordinanza di custodia cautelare due consiglieri provinciali dell’Udeur della provincia di Caserta e il Direttore Generale dell’ente stesso, Antony Acconcia (agli arresti domiciliari), uomo di de Franciscis (Presidente della Provincia).
Le accuse, pesanti, sono associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta e falso in atti pubblici.
Quando andrà a casa questa sinistra ladra?
9 commenti »
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Hai perfettamente ragione quello visto in questi giorni è l’ennesimo colpo di stato commesso dalla Sinistra. E’ ingiustificabile il Ministro Padoa Schioppa su quanto ha riferito al Senato della Repubblica sul Comandante Generale della Guardia di Finanza! Allora perché se aveva tutti questi dubbi sull’operato del Generale Speciale non lo avevano rimosso prima!!!! E poi inoltre se non erro gli è stato concesso un incarico presso la Corte dei Conti…. Tutto questo non mi convince…..
Ciao e buono studio
Commento di Francesco — 8 Giugno 2007 #
@francesco: giusto, invece di mandarlo in esilio per le colpe che gli hanno addebitato gli hanno offerto un icarico di altissimo prestigio. Tutto questo non convince nessuno, nemmeno loro stessi.
Commento di Dino — 8 Giugno 2007 #
Nel pomeriggio dello stesso giorno, convulso scambio di telefonate tra i due consiglieri provinciali, Bove si lamenta dell’approssimazione della richiesta di modifica al Prg e spiega: «C’è un taglio, un taglio sulle zone della 167». E a Caterino, evidentemente interessato alla stessa lottizzazione, chiede: «Se tu mi sai dire la strada dove sta questa cosa io ti posso dire se quella o meno. Mi ha portato (Acconcia, ndr) una piantina con evidenziata qual’era l’area senza scrivere né di chi è, né chi ha fatto la richiesta, né in che strada stava. Io il parere l’ho fatto, però lunedì mattina ci sarà la decisione se inserirlo o meno: tu vacci un po’ prima». Caterino e Bove sono preoccupati, temono che quella modifica improvvisa faccia saltare un altro emendamento che li riguarda direttamente e che in Consiglio non deve arrivare, per evitare i sospetti e le domande dei colleghi. La riunione della commissione diventa urgentissima, il disco verde di Acconcia indispensabile. Ed ecco il guizzo di Bove, la trovata d’ingegno: coinvolgere anche il presidente Sandro De Franciscis, a quel tempo presidente provinciale dell’Udeur. Suggerisce, Bove, a Giacomo Caterino di chiamare De Franciscis e di lamentarsi per il disinteresse di Acconcia. Gli dice di farlo quella stessa sera, perché sarebbe stato in sua compagnia e avrebbe a sua volta caldeggiato la richiesta. Caterino esegue, e tutto procede secondo i programmi. Il 16 dicembre, come da programma, la variante al Prg di Casagiove viene approvata all’unanimità dal consiglio provinciale. Nella pratica c’è il verbale della commissione urbanistica che ha licenziato il nuovo tracciato ma, accerteranno poi i carabinieri e la Procura di Santa Maria Capua Vetere, la riunione della commissione non c’è mai stata. Il verbale, insomma, è falso. Acconcia, scrivono i pm sammaritani e il gip, era a disposizione dei consiglieri Caterino e Bove. E rafforzano l’accusa riferendo i dettagli dell’operazione per la costruzione dei tre Centri per l’impiego: ad Aversa, Capua e Piedimonte Matese. C’è da reperire le aree per la costruzione, c’è da dispensare i soldi pubblici destinati all’opera. Gli amici non possono essere dimenticati, Giacomo Caterino (attraverso il suo prestanome Mario Coppola) mette le mani su Aversa e Capua (arriva addirittura a chiedere la concessione di aree al Comune prima dell’apertura delle buste per l’aggiudicazione della gara, pilotata sin dalla stesura del bando); Domenico Bove su Piedimonte Matese. Ad Acconcia, che presiede la commissione per l’aggiudicazione delle aree, la telefonata di raccomandazione per Renzo Ambroselli (che, come Coppola, ha l’obbligo di dimora) arriva nel corso delle operazioni di aggiudicazione. La voce a telefono è proprio quella del direttore generale, l’accusa che ne deriva è di turbativa d’asta. Sempre insieme, il patto di ferro tra Acconcia, Caterino e Bove appare inossidabile anche se non sempre gli interessi dei tre coincidono. Ed è per questo che il gip Giuseppe Meccariello non ha contestato l’associazione per delinquere finalizzata al controllo degli appalti pubblici, reato che invece è stato ritenuto sussistente per quanto riguarda la «banda di Alvignano» e cioè Domenico Bove, il padre e i due assessori. Dei reati di turbativa d’asta e falso i tre rispondono, infatti, in concorso.
Da Il Mattino
Commento di GM — 9 Giugno 2007 #
@GM: gulp…! questa non è politica. E’ mafia!
Commento di Dino — 9 Giugno 2007 #
…ti sbagli: è la politica dalle nostre parti…
Commento di GM — 9 Giugno 2007 #
ma se non siete dei lions non vi prendono in azione giovani gay?
p.s. molto chic la foto da massaia
Commento di smeagol — 9 Giugno 2007 #
@gm: forse mi sbaglierò ma questo è lo schifo della politica. Come pretendiamo poi che i giovani possano interessarsi di tanto malaffare?
Commento di Dino — 10 Giugno 2007 #
@smeagol: infatti non siamo dei lions ma dei leo…
grazie per il commento sulla foto e ti posso assicurare che questo è niente…!
Commento di Dinodux — 10 Giugno 2007 #
…però, smeagol si dverte a spammare cazzate ovunque!
Senza tale malaffare come si prendono i voti, caro Dino? Questa è la vera tristezza
Commento di GM — 10 Giugno 2007 #